Un mio intervento sul Maltrattamenti in famiglia (parte 3)

Terza ed ultima parte della mia parte nell’e-book sulla normativa contro i maltrattamenti in famiglia.

Con il testo contro il femminicidio (Decreto Legge , testo coordinato 14.08.2013 n° 93 , G.U. 16.08.2013) sono stati apportati degli accorgimenti alla materia al fine di rendere più snello, veloce e sicuro il procedimento e di conseguenza la vita della vittima.

Un’importante novità è la possibilità per le vittime di accedere alla difesa con il gratuito patrocinio a prescindere dal proprio reddito. Questa rappresenta un importante novità perché è fino ad ora era prevista solamente per chi aveva subito delle mutilazioni genitali.

1.  Conclusioni

Nel  momento in cui non rimane altra scelta, bisogna far partire il procedimento penale.

Per farlo partire nel migliore dei modi e far sì che la situazione venga inquadrata nel giusto contesto (quello del maltrattamento quindi) bisogna prendere dei piccoli accorgimenti.

Prima di tutto è bene fare diverse e numerose segnalazioni alla Polizia. I fatti descritti devono riguardare maltrattamenti avvenuti più volte. La ripetibilità del gesto è fondamentale ai fini della condanna. All’apprendere i fatti da voi descritti la polizia non farà altro che creare un fascicolo e aprire un procedimento. Voi  dovrete far aprire diversi fascicoli affinchè vi sia il reato di maltrattamento e non magari delle semplici lesioni (punite diversamente). Nessuno partirà a sirene spiegate verso casa vostra quindi. Ogni volta che raccontate i fatti, ricordate di riportare alcune testimonianze che potranno tornarvi utile, ad esempio indicare se è intervenuto qualche vicino per placare gli animi.

Anche per quanto riguarda la documentazione medica è bene avere diversi interventi del pronto soccorso (naturalmente se veritieri). Anche in questo caso in teoria dovrebbe partire un procedimento penale, ma non è detto che avvenga, spesso il pronto soccorso accetta la prima versione data dal soggetto bisognoso di cure, ad esempio la spesso utilizzata “caduta dalle scale”.

Una volta depositate più querele  riguardanti ogni singola lesione/percossa(sul come stipulare al meglio una querela sarebbe meglio farsi aiutare da un avvocato) cominceranno vari procedimenti che saranno poi riuniti in un unico processo per maltrattamenti. Per costituirsi parte civile e quindi ottenere l’eventuale risarcimento del danno per ciò che si ha passato è necessario farsi assistere da un avvocato.

Carlo Chialastri

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