Il difensore può visitare il proprio cliente a suo piacimento o ha bisogno di un’autorizzazione?

Capita spesso che le forze dell’ordine, al fine di creare una pressione psicologica in capo all’arrestato (come se la situazione oggettiva in cui si trova non bastasse), carichino un po’ troppo il tiro minacciando l’arrestato imponendogli divieti che non stanno nè in cielo nè in terra.

Mi è stato riferito da più clienti che, una volta che le forze dell’ordine fossero giunta a conoscenza del fatto che le loro “vittime” avevano un difensore che non li lasciava soli ma che qualora non ritenga la necessità li vada anche a trovare a casa, gli è stato addirittura detto che persino il difensore, per avere un colloquio con il proprio cliente, debba richiedere un autorizzazione al Giudice per le Indagini Preliminari (Giudice competentente per prendere decisioni in questa fase del procedimento).

Alla luce di ciò penso sia doveroso ricordare l’importanza dell’avvocato nei procedimento penali, ho infatti più volte ricordato il ruolo garantito dalla Costituzione in certi commissariati, con varie raccomandate.

Naturalmente mi è stato sempre risposto che non era assolutamente vero ciò che mi era stato riferito dai miei clienti.

Io penso, ma non solo io, lo pensa la Costituzione, che l’avvocato abbia un ruolo fondamentale, sia nel corso del procedimento penale (come è ovvio) ma anche in sede di esecuzione penale di una sentenza o di una misura cautelare.

Il vostro avvocato, carte alla mano, è l’unico che obiettivamente può dirvi cosa potete e cosa non potete fare durante gli arresti domiciliari.

Ed in virtù di ciò, naturalmente, il nostro codice non ha previsto alcuna richiesta per il difensore per poter andare a trovare il suo cliente, nè in carcere, nè agli arresti.

Concludendo, l’avvocato può andare a trovare il proprio cliente ogni volta che lo ritiene necessario, senza avere bisogno di autorizzazione alcuna, nè da parte delle forze dell’ordine, nè da parte del Tribunale. L’unica autorizzazione di cui ha bisogno è quella del padrone di casa costretto agli arresti, contento di parlare con il proprio avvocato.

Avv. Carlo Chialastri

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