Interrogatorio di garanzia: consigli

arresti domiciliari

arresti domiciliari

Come ampiamente descritto in uno dei miei precedenti articoli (che potete trovare al link http://arrestidomiciliari.myblog.it/2014/03/07/arresti-domiciliari-interrogatorio-garanzia-descrizione-delle-sue-finalita-della-importanza/) e come stabilito dall’art. 294 c.p.p. “(…) il giudice che ha deciso in ordine all’applicazione della misura cautelare, se non vi ha proceduto nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto o del fermo di indiziato di delitto, procede all’interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare in carcere immediatamente e comunque non oltre cinque giorni dall’inizio dell’esecuzione della custodia, salvo il caso in cui essa sia assolutamente impedita.” voglio porre l’attenzione sul comma 3 dello stesso articolo che recita “Mediante l’interrogatorio il giudice valuta se permangono le condizioni di applicabilità.”

Capiamo quindi l’importanza di questo interrogatorio proprio dal comma 3 dell’art. 294…è prevista la possibilità che il Giudice capisca che non è il caso di lasciare l’indagato agli arresti domiciliari. Potrebbe quindi sia revocare l’ordinanza dispositiva di misura cautelare che modificarla.

Penso sia un bene specificare, ancora una volta, che anche nel caso in cui il Giudice revochi la misura cautelare, ciò non significa una sentenza di assoluzione, dato che il processo proseguirà il suo corso.

Dopo questa non breve ma dovuta introduzione, passiamo a quelli che sono i consigli; consigli che naturalmente sono dati “in generale” , essendo utile una valutazione più approfondita caso per caso.

Innanzitutto, l’indagato in sede di interrogatorio formale, non è obbligato a dire la verità.

Questo significa, purtroppo, in concreto, che il Giudice non darà troppa importanza alle dichiarazioni di innocenza dell’indagato, o ai suoi alibi.

Quindi se il Giudice non dà molta importanza su ciò che si dice, l’unica possibilità che abbiamo è quella di far dare importanza all’impressione che l’indagato dà di sè. Importantissimo quindi è l’abbigliamento (come sappiamo, in Italia l’abito fa il monaco) ed il modo di presentarsi.

Risulta inutile quindi “sprecare” l’interrogatorio professandosi innocenti. Il Tribunale ha già deciso che sarà il processo a valutare se l’indagato è colpevole o meno, di certo questo non si deciderà in sede di interrogatorio di garanzia.

Utile, è farsi vedere disponibile per il processo, il dimostrare di avere interesse al chè il processo vada avanti, per mettere luce una volta per tutte su quegli avvenimenti per cui si procede.

Se si ha un lavoro è bene documentarlo e spiegare il rischio che si incorrerebbe qualora lo si perda per colpa della misura cautelare.

Importante è quindi mostrare e dimostrare la propria condotta di vita, ed il far capire che non si ha interesse nè alla fuga, nè alla distruzione delle prove, nè alla commissione di un altro reato.

Carlo Chialastri

Interrogatorio di garanzia: consigli ultima modifica: 2014-03-14T12:35:11+00:00 da avvocatopenalista
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